La storia di Snapchat ci offre diversi spunti interessanti per parlare di modelli di business e di dinamiche di mercato.

Snapchat: la storia

Snapchat è un app mobile che è nata nel 2011. Avete presente le stories di Instagram e Facebook? Ecco le ha inventate Snapchat.

Due anni dopo la nascita, nel 2013 Evan Spiegel, il fondatore di Snapchat, riceve un'offerta di acquisto da parte di Facebook. Spiegel declina e continua per la sua strada e i numeri gli danno ragione perchè la sua azienda cresce e si quota anche in borsa.

Nel 2018 qualcosa però cambia: Facebook ha copiato interamente le stories e Snapchat ha iniziato a perdere utenti e anche valore in borsa.

Alla luce di questa vicenda ci sono alcuni fattori che possono essere presi come insegnamento per ogni imprenditore.

 

Il competitor più grosso ti copia, conquista il mercato e ti fa chiudere.

Ora Snapchat non sta chiudendo, ma trasportando la stessa dinamica nel segmento PMI, il rischio imprenditoriale c'è.

Se sei piccolo e punti tutto su un'innovazione tecnologica e non la brevetti, prima o poi, chi ha più mezzi, soldi e risorse di te riesce a copiare la tua tecnologia e a farla anche meglio di te. Questo significa che il tuo competitor più grosso ha anche i mezzi per pubblicizzarla e distribuirla meglio.

Il modello di business tradizionale delle start-up è quello di nascere e poi essere acquistate da un player più grande.

Questo mette in luce un aspetto fondamentale.

 

Il modello di business.

Il modello di business di Snapchat è basato su un'innovazione tecnologica delle storie che hanno 24 ore di vita e poi vengono cancellate. Alla base di questa particolarità Snapchat non è riuscita a monetizzare questo valore. Al contrario di Facebook che ha subito monetizzato le storie con la pubblicità.

Snapchat al posto di essere acquistata e monetizzare il brevetto, oppure investire sulle storie e trovare il modo per alimentare il business ha preferito investire su altri campi, come sugli occhiali Spectables in grado di registrare filmati per le stories, che non hanno fatto breccia nel mercato. Questa mancanza di progettualità è una delle cause della crisi di Snapchat.

Snapchat è una start-up tecnologica che ha inventato un tool che proprio per la sua natura non consente di crescere: le storie e i contenuti dopo 24 ore si cancellano. La sua forza è il suo limite, un po' come Twitter che ha perso la gara a diventare il numero uno dei social, per il limite dei suoi caratteri e scelte sbagliate in fase di progettazione del modello di business.

Snapchat, per sua natura, era il classico esempio del modello di business delle start-up che nascono e hanno come fine ultimo la monetizzazione dell'idea e della tecnologia, con la vendita a player più grandi che hanno la strutura per potenziarla e farla crescere e monetizzare ancora di più.

 

Cosa ci insegna questo modello di business

Questo deve insegnare a te imprenditore che non sei il padre eterno in terra e che devi essere scaltro e obiettivo. La tua idea potrà anche essere la migliore, il tuo prodotto il più figo, ma ricordati che c'è sempre qualcuno più grande di te che può aiutarti a crescere. Il concetto in alcuni casi potrebbe essere: o ti allei o fallisci. L'obiettivo quindi è capire come monetizzare al meglio la vendita: cash, royalties, potere decisionale in fase di sviluppi successivi